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Scuola attiva la cultura

Focus dell’azione: la collaborazione civica

La collaborazione civica è un traguardo importante che Cultura Futuro Urbano si propone di raggiungere attraverso l’azione “Scuola attiva la cultura”, finanziando progetti che prevedono il coinvolgimento degli abitanti di comunità e quartieri complessi.

In particolare, l’azione finanzierà progetti che mirano a diversificare e ampliare l’offerta culturale, anche in collaborazione con i partner - istituzioni pubbliche, soggetti privati locali, istituzioni cognitive, società civile organizzata, artisti e creativi – grazie all’apertura in orario extra curricolare delle scuole situate nelle aree prioritarie e complesse delle città metropolitane e dei capoluoghi di provincia.

Particolare attenzione sarà dedicata all’azione di monitoraggio attraverso una valutazione dei risultati raggiunti.

Chi può accedere ai bandi

Nell’ambito dell’azione strategica “Scuola attiva la cultura”, potranno avere accesso ai bandi tutte le istituzioni scolastiche statali secondarie di primo e secondo grado delle città metropolitane e città capoluogo di provincia singolarmente e/o loro reti e consorzi anche come capofila di partenariati.

Alcuni esempi di soggetti per il partenariato:

  • Enti pubblici, regioni, comuni, province (es. assessorati alla cultura);
  • Associazioni e Istituzioni culturali non profit;
  • Fondazioni non profit;
  • Università e Centri di Ricerca (dipartimenti attivi nei settori culturali e creativi);
  • Associazioni, comitati o gruppo informali di cittadini attivi.

Alcuni esempi di soggetti per il partenariato in qualità di co-finanziatori:

  • Esercizio commerciale od artigianale di vicinato e di quartiere anche con riferimento a mestieri antichi e/o tradizionali;
  • Imprese culturali e creative;
  • Professionisti esperti di progettazione culturale per la creatività urbana.

I progetti potranno essere presentati dal 7 maggio 2019 fino alle ore 12:00 del 5 luglio 2019.

Quali sono gli interventi ammissibili?

Percorsi per la formazione ai mestieri; per l’acquisizione di competenze nel campo della fotografia, dei nuovi media, della comunicazione, della grafica e dell’editoria (ad esempio, comics, graphic novels, ecc.); per l’acquisizione di competenze relative all’artigianato artistico e riuso creativo dei materiali di scarto; di orientamento e scoperta dell’imprenditorialità e della cultura d’impresa e percorsi di aggiornamento verso la stesura di un modello di sostenibilità sociale e accelerazione della costituzione di un’impresa sociale; per l’accrescimento delle competenze trasversali e imprenditoriali nel settore culturale e creativo; per l’acquisizione di competenze per la digitalizzazione anche del patrimonio culturale.

Creazione di spazi di co-progettazione per la cultura e la creatività, per ospitare scambi tra i soggetti di cui all’art.1 comma 3 punto 4 del bando, elencate a titolo meramente esemplificativo e gli abitanti dei quartieri prioritari e complessi, per attività che promuovono scambi intergenerazionali, interculturali e linguistici.

Interventi materiali sugli edifici scolastici e/o nei quartieri, facendo ricorso, a titolo meramente esemplificativo, alle arti visive e alla creatività contemporanea, alle arti applicate, alla comunicazione digitale, alla manifattura digitale, alla realtà virtuale.

Progetti, attività culturali e creative innovative volte a far esprimere la creatività di artisti, architetti e abitanti da svolgersi presso la scuola o altro spazio nei quartieri. Le mostre, le rassegne, e le opere potranno essere incentrate sulla promozione del dialogo intergenerazionale, interculturale e sociale, sulla valorizzazione delle pluralità e diversità delle comunità locali, sull’inclusione e coesione sociale, da realizzarsi nei quartieri prioritari e complessi; eventi o format innovativi per la fruizione di libri, spettacoli musicali o teatrali, letture di poesie, spettacoli di danza, ecc.

Piattaforme web e/o applicativi digitali, anche basati su intelligenza artificiale e apprendimento automatico, per la produzione, disseminazione e diffusione di progetti, attività culturali e creative innovative, oltre che per il coinvolgimento degli abitanti dei quartieri prioritari e complessi; altre tecniche di comunicazione e disseminazione che fanno leva su strumenti più tradizionali, non digitali o virtuali, purché ripensati e riutilizzati in maniera originale, inedita, innovativa.

Opere d’arte, anche temporanee, che contribuiscano a far emergere, con il coinvolgimento degli abitanti, una caratteristica identitaria dei quartieri prioritari e complessi contribuendo alla loro rigenerazione.

Forme d’arte contemporanea che operano sul paesaggio naturale o sugli spazi urbani, in particolare quelli connessi a parchi, spazi verdi, aree agricole urbane, altri beni urbani ambientali come fiumi o laghi (anche artificiali), trasformandoli in vario modo, anche in maniera effimera.

Opere e manifestazioni della creatività e dell’ingegno umano che combinino l’arte e la scienza come prodotti dell’evoluzione biologica e culturale, come fonte reciproca di ispirazione, che trasformino l’arte in un canale significativo della comunicazione della scienza, che indaghino il rapporto il futuro, l’ignoto, il fantastico e la fantascienza.